
Lo stretching eseguito in maniera corretta esige il rispetto di alcune semplici regole: non forzare, specialmente all’inizio, conoscere i propri limiti e consapevolezza che i piccoli miglioramenti (allungamenti) si ottengono con pazienza ed applicazione costante.
Lo stretching consiste nello stirare i muscoli/tendini per migliorarne la mobilità e prevenire le lesioni muscolari e proprio a causa dei lunghi tempi di permanenza in sella e per gli sforzi muscolare al quale ci si sottopone, bisognerebbe integrare il gesto atletico con esercizi di stretching praticati con continuità.
Lo stretching è indispensabile per mantenere ed incrementare le capacità estensive di tutto il corpo, occorre privilegiare i muscoli più usati con la pedalata ma non bisogna dimenticarsi di quelli che consentono la corretta postura in sella. E’ quindi indirizzato a migliorare la pedalata e prevenire i dolori alla colonna vertebrale.
La pratica del ciclismo produce rigidità e diminuisce la flessibilità,l’allungamento prima e dopo la pratica del ciclismo conserverà la flessibilità e sarà utile a prevenire i traumi.Tali esercizi sono apparentemente facili da eseguire ma se fatti nel modo scorretto possono causare più danni che benefici.
L’obiettivo dello stretching è sempre quello di ottenere il rilassamento riducendo la tensione muscolare e favorire la libertà di movimento.
L’allungamento non deve essere un’attività stressante ma deve diventare una cosa naturale, serena e rilassante.
Lo stretching va eseguito con una tensione prolungata ma rilassata respirando lentamente e ritmicamente sempre a muscolatura riscaldata e non strappata o lesionata per un tempo di 20/30 secondi per ogni esercizio almeno 2/3 volte.